Anche i MANDALA hanno origini antichissime, che si ritrovano in tutte le civiltà conosciute. Sono disegni simbolici universali che racchiudono il senso dell’esistenza umana. Il mandala si può disegnare e colorare.

Mandala è una parola sanscrita che significa cerchio o centro.

Stando alla tradizione, un mandala si compone di un cerchio che rappresenta il cosmo e di un quadrato che raffigura la terra, espressione di un universo in cui tutto è in equilibrio. Il cerchio e il quadrato, che comunque non sono le uniche figure geometriche presenti, rappresentano le relazioni intercorrenti tra i diversi piani della realtà.

L’importanza del mandala è testimoniata dalla diffusione nelle diverse culture e religioni di tutto il pianeta. Nelle dottrine orientali è considerato un prezioso strumento di meditazione che consente l’elevazione spirituale di chi lo utilizza.

Il mandala può essere tracciato a terra con polveri colorate, può essere dipinto su tela, su carta o su muri e può anche costituire la pianta di un edificio. In Occidente, a questo proposito, si ricordano alcune piante di chiese - soprattutto gotiche - o anche i rosoni che illuminano molte chiese cristiane e che combinano il simbolismo del cerchio e della rosa. La pianta della cattedrale di Chartres in Francia riporta anche il simbolismo del labirinto.

In Oriente, i mandala aiutano a visualizzare in modo simbolico i diversi piani della realtà e le loro reciproche relazioni. Anche nella tradizione degli Indiani d’America si trovano i mandala.

La pittura, oltre che essere una grande forma d’arte, consente, attraverso forme, simboli e colori, di esprimere pensieri, emozioni e sentimenti.

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